lunedì 16 giugno 2008

domenica 15 giugno 2008

Pasqua 2002

L'arcipelago di Hyères, un gruppo di tre isole maggiori con isolotti sparsi disabitati, è una meta ideale per un weekend lungo, praticamente in ogni stagione. Essendo nel punto più meridionale della Provenza e situate a ridosso di un bel golfo, le isole godono di un clima privilegiato (i dépliants parlano di 300 giorni di sole l'anno) che le rende apprezzabili in estate per il mare stupendo ma anche nelle mezze stagioni per le belle passeggiate nel cuore di una natura incontaminata.
Da sempre noto come arcipelago delle "isole d'oro" per le sue bellezze, esso fu abitato nel corso della storia da popolazioni liguri, poi dai greci e dai romani. In certi periodi non mancarono vicende legate alla pirateria.

Abbiamo fatto base in uno dei tanti alberghi tutti uguali sul lungomare di Hyères, attrezzati per gruppi organizzati.

Hyères dista da Genova 340 km.

HYÈRES
E' la classica città provenzale, con un tocco di mondanità e modernismo aggiunti essendo punto di riferimento per la visita delle isole. Le attrattive si concentrano nella città vecchia, con le antiche case lungo le stradine che si intersecano, le botteghe, i laboratori di artigianato, qualche insegna caratteristica; ne è punto focale la Place St-Paul con l'omonima chiesa gotica, fin troppo rimaneggiata. Sulla collina vi sono le rovine del castello e delle fortificazioni medioevali, al cui proposito viene da fare una considerazione: in tutta la città ci si imbatte in cartelli "Chateau", in pratica un continuo invito alla visita, che peraltro si rivela deludente, trattandosi di brevi tratti di muretti sparsi in un'area alquanto trasandata. Indubbiamente gli amici francesi ci sanno fare, pur avendo solo una piccola percentuale delle bellezze che vantiamo in Italia. Se in un paese c'è anche una sola, piccolissima attrazione, state pur certi che sanno pubblicizzarla anche oltre l'effettivo pregio; quante volte in Italia ci si imbatte invece in meraviglie di cui nemmeno i residenti conoscono l'esistenza!

PORQUEROLLES
Di forma allungata che ricorda una mezzaluna, è la più grande delle tre isole maggiori, lunga 7,5 km. e larga 3. Già attraccando sulla sua costa nord, si ha un bel colpo d'occhio sulla rada e sul porticciolo turistico dominati dalla mole del quattrocentesco Fort St-Agathe, ben conservato e adibito a mostra di archeologia sottomarina.
L'isola è contraddistinta dalla varietà di vegetazione, nella quale dominano estesi boschi di pini. Sono presenti anche tre terreni coltivati a vigneto, che producono un apprezzato Côtes de Provence. Inoltre oliveti, frutteti, agrumeti e una grande varietà di piante tutelate dal Conservatorio Botanico.
Porquerolles è percorsa da numerosi sentieri escursionistici praticabili anche con biciclette, disponibili a noleggio al porto.
La visita può partire dal villaggio, situato subito a sud dell'area portuale, tutto raccolto attorno alla bella piazza alberata, delimitata dalla chiesa e contornata da negozietti e locali di ritrovo con i déhors ombreggiati.
Gli itinerari consigliati sono principalmente due, che consentono un'idea esauriente delle due coste, caratterizzate da morfologie completamente differenti: spiagge di sabbia finissima su quella settentrionale, falesie rocciose a strapiombo su quella sud.
Dal villaggio si segue verso est il sentiero che rasenta in successione le spiagge della Courtade e di Lequin, scavalca i promontori di Pointe du Lequin e Pointe de l'Alycastre per scendere poi sulla splendida spiaggia di Notre Dame. Si taglia in direzione sud verso l'interno dell'isola fino a toccare il Sémaphore, già visibile da lontano e punto più elevato con 142 metri: qui è opportuna una sosta per il vastissimo panorama. Raggiunta la costa meridionale raccordandosi così al secondo itinerario, ci si spinge fino alla Pointe de l'Oustau de Dieu, che offre vedute vertiginose da entrambi i versanti del promontorio sul mare sottostante. Si piega di nuovo verso nord per raggiungere il Fort St-Agathe e di lì il porto.
L'intero anello descritto impegna non più di tre ore, il che lascia il tempo di raggiungere (un paio di km. tra andata e ritorno dal porto) anche la Plage d'Argent, considerata la più suggestiva dell'isola.

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